chiamarsi lupo | Lupo Appenninico - Area Faunistica nel Parco della Maiella

L'importanza di chiamarsi lupo

Il lupo riveste un ruolo ecologico importantissimo. Questo perché, insieme a pochi altri animali, come la lince e l’orso, rappresenta il principale predatore europeo. E’ comunque l’unico predatore che è capace di operare una selezione naturale sui grandi erbivori come il cervo o altri. Significa che la presenza del lupo, che mangia gli erbivori, non ne fa aumentare troppo il numero.
Per quale motivo troppi cervi, caprioli o cinghiali possono rappresentare un problema? Perché mangiando l’erba, le foglie e anche le cortecce!! delle piante del bosco, finiscono per danneggiarlo!
 

Quando non sono presenti grandi erbivori il lupo si può accontentare anche dei roditori. Sulla Majella il lupo svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio dell’ecosistema montano nutrendosi soprattutto del cinghiale, sebbene sia difficile tenere sotto controllo questa prolifica popolazione. E’ stato calcolato che un solo lupo uccide e si nutre di 25 caprioli e 15 cinghiali l’anno. I dati dimostrano che quando può, il lupo preferisce nutrirsi di ungulati selvatici anche nel 90% dei casi, e preferisce non correre il rischio di attaccare gli animali domestici, soprattutto se sono protetti da cani pastore e recinti adeguati.

Il Canis lupus dunque è al vertice della piramide ecologica.
Data la sua grande capacità di adattamento, sia al clima che alle risorse alimentari, il lupo può vivere dal livello del mare fino a grandi altezze in montagna, a patto che ci siano sufficiente cibo e luoghi sicuri per rifugiarsi (piccoli boschi, macchia mediterranea...). In Italia le zone pianeggianti e collinari sono quasi tutte occupate dall’uomo e non ci sono prede a sufficienza, per cui il lupo è costretto a vivere sulle montagne.

Il branco ha bisogno di territori molto vasti per vivere, tra i 75 e i 100 Km2.