Come vive
Molti sanno che il lupo è un animale che ama vivere in compagnia dei suoi simili e che forma dei branchi. I branchi possono essere molto piccoli, formati anche da due soli esemplari, mentre ne esistono altri molto numerosi anche di 10-15 esemplari. Perché tante differenze? Dipende soprattutto dalle prede che ha a disposizione. Se il lupo trova solo prede di grandi dimensioni, come succede nella tundra boreale, deve unire le forze di tanti cacciatori per riuscire ad abbatterle, se invece riesce a trovare solo prede più piccole, come succede in Italia, i lupi preferiscono vivere i branchi piccoli, che spesso sono vere e proprie famigliole. Quindi nelle regioni fredde si trovano più spesso branchi numerosi, nelle zone più calde invece si trovano piccoli branchi, anche di due soli lupi.
Il cosiddetto “lupo solitario” esiste, ma di solito non se la passa molto bene e, quando può, cerca di aggregarsi ad un branco. Questi esemplari sono spesso giovani lupi in “dispersione”, cioè in cerca di nuovi territori da occupare.
I branchi sono molto ben organizzati. Ci sono i “capibranco”, un maschio e una femmina, che vengono chiamati “alfa”, e via via gli altri esemplari, fino al cosiddetto “omega”, l’ultimo della gerarchia. In marzo solo la coppia alfa può riprodursi; in questo modo il branco può offrire cibo sufficiente ai cuccioli, che nascono dopo circa due mesi e di solito sono 4 – 6, anche se la mortalità dei piccoli è alta.

