il fantasma del bosco | Lupo Appenninico - Area Faunistica nel Parco della Maiella

Il fantasma del bosco

 

Osservare un lupo in libertà è un evento molto fortunoso e capita davvero raramente. Per conoscere lo stato della popolazione dei lupi, quanti sono, dove si trovano, quanti cuccioli nascono ogni anno, quali prede preferiscono…, bisogna usare dei metodi di ricerca che si chiamano “indiretti”.
I metodi indiretti più importanti sono il ritrovamento di impronte, di peli, di carcasse di lupi o di animali predati, di escrementi e così via. Per chi è in grado di leggerli, questi elementi raccontano la vita degli animali.

Dalle impronte sulla neve si può capire quanti lupi compongono un branco, e se si è in tanti ricercatori, divisi in piccoli gruppi, si può arrivare a fare una stima della popolazione di lupi che vive in quell’area.
Le carcasse dei lupi ritrovati morti possono essere studiate dai veterinari per conoscere le eventuali malattie o la presenza di parassiti. Le carcasse delle prede invece parlano delle tecniche di caccia e della dieta del lupo.

Gli escrementi del lupo, che contengono tutto ciò che il predatore non riesce a digerire (peli e ossa delle prede), si usano per capire quali sono le preferenze alimentari dei lupi. Così si possono costruire i famosi “spettri alimentari” e sapere che il lupo è un carnivoro “puro” e generalista.

Lupo nella notte