la fame e la neve...cacce lu lope da la mundagne
In Abruzzo il lupo non è mai scomparso ed è sempre rimasto vivo il rapporto di conflitto e ammirazione nei confronti di questo grande predatore, tanto che nella Statistica del Regno di
Napoli del 1811, alcuni testi testimoniano la lotta spietata che si praticava per liberare le nostre province dalla presenza infestante di questo “nocivo”.
Provincia di Teramo:
“i lupi esistono nelle nostre montagne e se ne fa la caccia in diverse maniere, o col fucile o anche con le trappole che si adattano a dei siti dove vengono adescati per prenderli. Il
governo ha stabiliti dei premi a chi li ammazza, onde essi non distruggano le greggi degli animali domestici, di cui sono ingordi. I cacciatori ai quali è riuscito ammazzarne alcuno,
oltre al premio, vanno anche questuando per la campagna per riceverne le gratificazioni dai contadini” (statistica ecc.: tomo I pag. 19)
Provincia dell’Aquila:
“La provincia ridonda di lupi; il loro numero è cresciuto e cresce a dismisura. Lecce e Collelongo nella Marsica, Putrella e Capradosso nel
Cicolano… Roccaraso ed altre comuni, il Sulmontino, Rocca di Mezzo… ne sono indicibilmente infestate. Per difendersene si tengono grossi mastini, il di cui mantenimento, a conto fatto,
assorbisce un quarto del ritratto della pastorizia. Usansi altresì le tagliole, noto ordigno di ferro con ramponi aguzzi ed un anello per adattarvi l’esca laddove le punte di quelli
rientrano…”
(statistica ecc. tomo I pag.121)
Provincia di Chieti:
“…l’inimico della pastorizia è il lupo… che infesta la provincia o fa strage e crudele degli utili animali e particolarmente delle capre e delle pecore. I pastori e i contadini tutti,
nel mese di Giugno in alcuni luoghi s’uniscono in truppe, percorrono le selve, vanno a sorprendere le lupe nelle loro tane e ne uccidono i figli…”
(statistica, tomo I, pag 240)
Un'altra testimonianza, meno cruenta, sono i toponimi riferiti al lupo, come ad esempio i paesi di Civitaluparella, Luppoli, Case Lupi, Vallelupo, oltre a una miriade di “valle lupara”,
“passo del lupo” ecc. ecc.
Anche nei cognomi, molti abruzzesi si riconoscono nella figura leggendaria del lupo: Lupone, Lupo Luponetti, Lupoletti, Luppoli, Lupo Fragali, Lupo Posa, Lupo De Marco, Lupo Timini,
Lupi, Lupidii, Lupinetti, Lupini, Lupia, Lupino, Lupinacci, Ammazzalupo, Cantalupo, Morlupo, Capodilupo, Del Lupo, Occhilupo, Ciecalupi, Guardalupi e Frustalupi sono quelli attualmente
presenti in Abruzzo.
La figura del lupo ricorre anche in molti proverbi regionali:
Nem ba la pèlle de lu càne sènza quèlle de lu lòpe
Ognunu lo sè, e le pecore aju lupe
Chi pècure se fa, lo lòpe se la màgne
Ugnun' a ll' àrta sè, e lu lòp a le pècure
La fame e la neve Caccia lu lope da la mundagne
Altri proverbi riferiti a Pretoro e ad altri animali.
L'urse fa l'ursitte (tale padre tale figlio)
A ttèmbe de sjìerpe, le luscèrte fa paure
A un' a une se fa le fus a Ppretòre
Chi è stàte muccecàte da la sèrpe à paùre de la luscèrte
Cunzìjje de hulpe, destruzzijòne de hallìne

